Leucociti alti

Leucociti alti nel sangue: che cosa significa?

leucociti altiNella maggior parte dei casi, i leucociti alti nel sangue sono il sintomo di una fisiologica e benigna risposta immunitaria del nostro organismo, in “lotta” contro uno o più agenti patogeni. In alcuni periodi della vita, come alla nascita, durante la gravidanza, in situazioni di forte stress o a seguito di una splenectomia (l’asportazione chirurgica della milza) i livelli di tali cellule risultano più alti. Tuttavia, poiché un’elevata conta di globuli bianchi può anche configurarsi con una diagnosi di natura più complessa, il dato non va preso sottogamba ma va interpretato con l’ausilio di un medico esperto.
Il sintomo dei leucociti alti prende il nome di Leucocitosi e viene generalmente descritto in un individuo adulto quando il numero di globuli bianchi eccede la soglia di 11000 unità per microlitro di sangue, tenendo sempre in considerazione le oscillazioni dovute all’età. Quando i globuli bianchi superano le 35000 unità per microlitro possiamo già parlare di grave emergenza.
Quando la leucocitosi ha origine da un difetto nel sangue o nel midollo, essa si definisce primaria. Se invece è il sintomo ad una reazione (come può esserlo nel caso di una malattia infettiva), è considerata secondaria. Nella maggior parte dei casi ci si trova davanti a leucocitosi secondaria.

Leucociti alti, le cause

Sappiamo che esistono cinque tipologie di leucociti: neutrofili, eosinofili, basofili, monociti e linfociti; ciò significa che l’aumento è di norma contingente ad una particolare varietà di cellule e non a tutte le cellule in maniera uniforme. Pertanto, a prescindere dalle analisi del sangue che rivelano una presenza di globuli bianchi superiore alle 11000 unità, è necessario procedere con un’analisi differenziale che inquadri l’anomalia quantitativa specifica. La leucocitosi più comune è determinata dall’incremento di neutrofili – In risposta ad un’infezione batterica o ad un’infiammazione– conosciuta come neutrofilia. Tuttavia, il fumo, l’adrenalina, i farmaci corticosteroidi, l’attività sportiva, lo stress, la leucemia e tanti altri fattori possono essere responsabili dei leucociti alti. La leucocitosi può essere distinta in “vera”, dove l’innalzamento del numero di globuli bianchi nel sangue è dovuto a cellule mature, o con spostamento a sinistra, con cellule immature come leucociti bandati, metamielociti, mielociti, che vengono prematuramente immesse in circolo dal midollo osseo.
La presenza dei leucociti immaturi è motivo di apprensione, poiché coincidente talvolta con gravi patologie del sangue e del midollo osseo. La leucemia, nelle sue forme mieloidi, linfoidi, acute e croniche, è causata da blasti nel sangue inservibili al sistema immunitario e che ostacolano la produzione delle cellule buone, mieloidi e linfoidi (inclusi i globuli rossi quindi) nel midollo osseo. Di norma però questo semplice parametro non è indicativo di una forma cancerogena, anzi è comunemente riscontrabile in presenza di infezioni. Diventa un dato più allarmante quando si accompagna ad un calo delle piastrine e ad un aumento di globuli rossi nucleati.

Le leucocitosi nel dettaglio

Eosinofilia. Gli eosinofili sono coinvolti nella risposta immunitaria ai parassiti e nei processi allergici. Eosinofili alti, superiori alle 350 unità per microlitro, sono indicatori di asma, disordini autoimmuni, eczema, allergie in corso o febbre da fieno.
Basofilia. La basofilia è abbastanza rara, e poiché i basofili sono appena fra i 40 e i 100 per microlitro di sangue negli adulti, non è sempre facile diagnosticarla. I basofili alti possono essere sintomo di disturbi alla pelle, disordini mieloproliferativi, leucemia cronica, o coliti ulceranti.
Neutrofilia. La causa principale di leucociti alti.
ll numero di neutrofili incrementa per infezioni batteriche, virali o per infiammazioni acute: otite, osteomielite, herpes zoster, malattie esantematiche, ascesso, meningite, tonsillite, Intossicazione, infarto cardiaco, etc etc. Altre cause possibili: il fumo, l’attività sportiva, lo stress, le ustioni, avvelenamento da mercurio o da morso di insetto, leucemia mieloide cronica, emorragia acuta, l’uso di farmaci corticosteroidi, la gravidanza, fattori ereditari.
Linfocitosi. Negli adulti si parla di linfocitosi quando il numero di linfociti supera le 4000 unità per microlitro. Nei bambini fino a due anni i linfociti alti sono un fattore fisiologico e comune. Cause di linfociti alti includono: infezioni virali acute (mononucleosi, epatite, pertosse), tubercolosi, brucellosi, leucemia linfoide acuta e cronica, linfoma, ipertiroidismo, anemia aplastica, stress, trisomie, abuso di alcool e fumo.
Monocitosi. La monocitosi si verifica spesso in risposta alle infiammazioni croniche o infezioni virali. Altre cause: neutropenia, disordini autoimmuni, linfoma di Hodgkins, leucemia, sarcoidosi, vasculiti,

I valori generici, per microlitro:

Neutrofili: 2500-7500
Eosinofili: 100-350
Basofili: 15-50
Linfociti: 1500-3500
Monociti: 200-800