Leucociti nelle urine

Leucociti nelle urine, cosa significa?

leucociti nelle urineIn un uomo in salute la presenza di leucociti nelle urine è talmente irrisoria (all’incirca fra 5-10 ogni millilitro di urina) da non costituire mai un dato di particolare rilevanza, poiché I reni non consentono al sangue il passaggio verso le urine. Tuttavia, può verificarsi che a seguito di un’infezione o un’infiammazione ad uno degli organi dell’apparato urinario il numero di leucociti nell’escrezione aumenti notevolmente, al punto da destare preoccupazione e allarmismo. In questa pagina cercheremo di approfondire le cause di tale anomalia che come vedremo non necessariamente porta gravi ripercussioni ma che fuori da ogni dubbio richiede un consulto medico. Scopriremo quali sono i sintomi, i test e la terapia da seguire per far rientrare nella normalità i valori dei leucociti nelle urine.

L’apparato urinario

L’apparato urinario è formato dai reni, la vescica, l’uretra e gli ureteri. All’interno dei reni hanno sede importanti e delicati processi di filtrazione del sangue; per farvi un’idea della loro complessità, provate a immaginare che ad ogni battito cardiaco circa 1/5 del sangue presente nel corpo passa dai reni e viene filtrato nei glomeruli, dando origine a un liquido paragonabile al plasma, teoricamente privo di proteine, globuli bianchi, globuli rossi e sostanze con un alto peso molecolare. Questo liquido non viene semplicemente espulso tramite la vescica, ma è nuovamente passato al setaccio nei tubuli che provvedono a riassorbire le sostanze potenzialmente ancora utili sfuggite al primo filtro.
In realtà i processi che si attuano all’interno dell’apparato urinario sono molto più complessi, ma per il momento questo ci aiuta a renderci conto del perché non dovremmo avere evidenti tracce di cellule sanguigne nelle nostre urine.

Leucociti nelle urine, cause

Le cause di leucociti nelle urine sono  molteplici, ma tendenzialmente ascrivibili alle infezioni o alle infiammazioni di virus e batteri – in particolare escherichia coli – negli organi dell’apparato urinario. Le donne sono più esposte agli attacchi di tali patogeni, poiché la loro uretra è più corta di quella maschile e ciò agevola i batteri fecali nella loro “risalita” verso la vescica. La presenza dei leucociti nelle urine, quasi sempre neutrofili, dunque è conseguenza di batteri negli organi dell’apparato urinario. I neutrofili sono in grado di migrare verso qualsiasi tessuto per affrontarli, ma in questa “battaglia” muoiono. Neutrofili morti li vediamo nel pus dopo una brutta ferita e quindi pure nelle urine. Proviamo però a capire più nel dettaglio quali sono le cause più comuni di globuli bianchi nelle urine.

IVU-Infezioni della vescica(Cistiti). La cistite è un’infiammazione della vescica fra le più fastidiose e frequenti, che colpisce principalmente le donne. I sintomi sono i leucociti nelle urine e la difficoltà alla minzione, non necessariamente accompagnata da dolore. Sebbene ne soffrano tantissime donne adulte, è bene non sottovalutarla perché può condurre ad alcune complicanze e a infezioni renali più gravi.
Infezioni renali. Un’infezione come la pielonefrite, anche in questo più comune nel sesso femminile, può attecchire nel tratto urinario ed estendersi successivamente al rene. Quando ciò si verifica, i leucociti nelle urine sono sempre presenti, ma i sintomi più evidenti sono febbre, nausea, dolore al fianco e alla schiena.
Rapporti sessuali. Senza ombra di dubbio, la scelta del proprio compagno di letto deve essere fatta coscienziosamente. Durante un normale rapporto, a causa dello sfregamento, i batteri possono penetrare attraverso l’uretra. La presenza di questi batteri può procurare leucocituria e batteriuria e soprattutto dare origine a una cistite.
Trattenere l’urina per molto tempo.Non è mai stata una buona abitudine e ce lo insegnano fin dall’asilo. Trattenere l’urina per lunghi periodi indebolisce la vescica, e rende più complicato il totale svuotamento della stessa. L’urina stantia diventa un habitat ideale per i batteri.
Blocco del sistema urinario.L’ostruzione del tratto urinario causata da un trauma, da calcoli renali o da ipertrofia della prostata può causare ematuria – presenza di sangue nelle urine – e dolore nella minzione.
Gravidanza. Molto spesso i leucociti nelle urine sono un sintomo di gravidanza.L’American Academy of Family Physicians spiega che in gravidanza il volume della vescica aumenta, ma diminuisce la sua tonicità, a causa della pressione esercitata dal bambino, con un conseguente peggioramento qualitativo della minzione. Questa condizione favorisce il proliferare di batteri nella vescica che a lungo andare potrebbe sfociare in una pielonefrite. La batteriuria può anche essere asintomatica, ma in entrambi i casi, quando i leucociti nelle urine iniziano ad abbondare è bene intervenire con la terapia adatta.

Sintomi, test e diagnosi

I leucociti nelle urine sono sovente accompagnati da sintomi facilmente riconoscibili: sangue nelle urine, minzione frequente, con dolore e bruciore. Le urine possono emanare un odore forte ed essere di un colore più scuro. A seconda della causa scatenante possono insorgere febbre, nausea e brividi.
Il metodo adoperato per la diagnosi è l’analisi delle urine. Oltre 100 test possono essere effettuati su un campione di urine analizzato al microscopio, quello per la conta dei globuli bianchi è conosciuto come esterasi leucocitaria o elastasi dei neutrofili, a cui può essere associato il test dei nitriti, batteri che causano infezioni del tratto urinario, in modo da migliorare la specificità dei risultati ottenuti.
La preparazione è indolore, al paziente verrà richiesto di urinare in un contenitore sterile e inviare il campione al laboratorio che effettuerà test visivi, microscopici e chimici. Qualora l’esito dovesse risultare positivo ma non fosse chiara la causa dei leucociti nelle urine, altri test possibili includono i raggi X del rene e la citoscopia per visualizzare direttamente l’interno della vescica.

Globuli bianchi nelle urine, terapia e prognosi

Abbiamo osservato che le cause di leucociti nelle urine sono prevalentemente le infezioni virali e batteriche. Prevenire questi focolai è senz’altro imprescindibile, ancor di più di eliminare il problema dei leucociti nelle urine che in fondo si trovano li solamente per combattere i patogeni. La prevenzione dunque consiste nel rispetto delle basilari norme igieniche, di pulizia personale e nel rapporto con gli altri. Il succo di mirtilli e i mirtilli in generale, contribuiscono a formare un rivestimento del tratto urinario che ostacola l’intrusione dei batteri. Quando l’infezione è già in atto vengono in ausilio del sistema immunitario gli antibiotici, che il medico prescriverà sull’osservazione del disturbo riscontrato e che nel giro di una settimana dovrebbero far rientrare l’emergenza.